All-Star Festival
A metà febbraio il campionato americano si interrompe per una partita che non sposta la classifica di un centimetro, e la guardano tutti. La chiamano All-Star Game. Per una sera i giocatori che si marcano da ottobre finiscono nella stessa squadra.
All-Star Festival prende il nome da lì. Quattro giorni di fine luglio in cui una città di ventimila abitanti cambia i propri orari: di giorno i tornei occupano gli spazi urbani, la sera il palco li consegna alla scena rap italiana. Chi gioca e chi suona per quattro giorni abitano lo stesso posto.
In provincia si impara presto una regola che nessuno pronuncia ad alta voce: le cose che contano succedono altrove, e prima o poi tocca andarle a raggiungere. Abbiamo fondato Playground anche per verificare se fosse vera. All-Star Festival è la risposta più lunga che siamo riusciti a dare: un posto piccolo che si produce da sé quello che andava a cercare fuori.
Dura quattro giorni. Per quei quattro giorni l'unica cosa che chiedo è che a nessuno venga voglia di essere da un'altra parte.

